Siamo in inverno all’inizio dell’anno, oggi è la giornata delle 3 streghe e c’è parecchia carne sul fuoco, chiusura di opzioni, volatilità alta, rotazione di portafogli nei fondi italiani ecc. ecc. Considerato che le borse sono sui massimi e al momento nulla lascia intravedere il ritorno dell’orso sui mercati scrivo qualche appunto. Premetto anche che le mie sono solo considerazioni e per l’analisi fondamentale dei titoli che citerò vi conviene passare dall’amico Zener mentre per i livelli lascio la parola all’amico Rumors e Risparmio. America: la campagna per le elezioni presidenziali americane potrebbe accendere la miccia, l’attuale staff al governo negli Usa è pesantemente coinvolto nel settore petrolifero e armamenti, Bush stesso (petrolio e prospezioni petrolifere) Condoleezza Rice (Chevron), la moglie del vicepresidente Lynne Cheney (Loockheed Martin) solo per citare i più appariscenti; la controparte democratica potrebbe paventare e annunciare un totale ritiro delle truppe dall’Iraq per vincere le presidenziali, idea molto allettante sopratutto grazie all’impopolarità crescente del presidente causata dalla guerra in atto. Iraq terzo giacimento mondiale di petrolio, quasi intatto, dapprima a causa degli embarghi vari disposti dall’O.N.U. e ora dalla guerra; malgrado tutti gli sforzi fatti dall’attuale governo iracheno, di fatto, da lì non esce una goccia del prezioso elemento. Rapporti commerciali e diplomatici in quell’area geografica: Arabia, Emirati Arabi e Stati Uniti di facciata hanno normali rapporti, di fatto dopo la guerra del golfo pessimi; fra Iran e Stati uniti stendiamo un velo pietoso. Caucaso e attività petrolifere, sempre in allarme a causa del terrorismo, impiantistica obsoleta. Africa: attività minerarie in mano alle multinazionali che hanno appena iniziato gli sfruttamenti, infrastrutture per il trasporto e raffinazione quasi inesistenti, fortissime tensioni sociali ed instabilità politica. Centro Sud America: come sopra. Gli stati uniti sono abbastanza restii a sfruttare a pieno regime i loro giacimenti. Piattaforme petrolifere sparse per il mondo: obsolete (le ultime costruite 20 anni fa e soggette a fortissima usura). Cina e India: in pieno boom economico, hanno fame d’energia e materie prime. Questo non m’invoglia a comprare titoli petroliferi (in atto ora come ora sotto speculazione) ma titoli correlati all’impiantistica e in Italia sicuramente è interessante Saipem. Sull’energia alternativa vi rimando alla prossima tornata.venerdì 19 gennaio 2007
Titoli correlati ad energia ed indotto parte 1 ^
Siamo in inverno all’inizio dell’anno, oggi è la giornata delle 3 streghe e c’è parecchia carne sul fuoco, chiusura di opzioni, volatilità alta, rotazione di portafogli nei fondi italiani ecc. ecc. Considerato che le borse sono sui massimi e al momento nulla lascia intravedere il ritorno dell’orso sui mercati scrivo qualche appunto. Premetto anche che le mie sono solo considerazioni e per l’analisi fondamentale dei titoli che citerò vi conviene passare dall’amico Zener mentre per i livelli lascio la parola all’amico Rumors e Risparmio. America: la campagna per le elezioni presidenziali americane potrebbe accendere la miccia, l’attuale staff al governo negli Usa è pesantemente coinvolto nel settore petrolifero e armamenti, Bush stesso (petrolio e prospezioni petrolifere) Condoleezza Rice (Chevron), la moglie del vicepresidente Lynne Cheney (Loockheed Martin) solo per citare i più appariscenti; la controparte democratica potrebbe paventare e annunciare un totale ritiro delle truppe dall’Iraq per vincere le presidenziali, idea molto allettante sopratutto grazie all’impopolarità crescente del presidente causata dalla guerra in atto. Iraq terzo giacimento mondiale di petrolio, quasi intatto, dapprima a causa degli embarghi vari disposti dall’O.N.U. e ora dalla guerra; malgrado tutti gli sforzi fatti dall’attuale governo iracheno, di fatto, da lì non esce una goccia del prezioso elemento. Rapporti commerciali e diplomatici in quell’area geografica: Arabia, Emirati Arabi e Stati Uniti di facciata hanno normali rapporti, di fatto dopo la guerra del golfo pessimi; fra Iran e Stati uniti stendiamo un velo pietoso. Caucaso e attività petrolifere, sempre in allarme a causa del terrorismo, impiantistica obsoleta. Africa: attività minerarie in mano alle multinazionali che hanno appena iniziato gli sfruttamenti, infrastrutture per il trasporto e raffinazione quasi inesistenti, fortissime tensioni sociali ed instabilità politica. Centro Sud America: come sopra. Gli stati uniti sono abbastanza restii a sfruttare a pieno regime i loro giacimenti. Piattaforme petrolifere sparse per il mondo: obsolete (le ultime costruite 20 anni fa e soggette a fortissima usura). Cina e India: in pieno boom economico, hanno fame d’energia e materie prime. Questo non m’invoglia a comprare titoli petroliferi (in atto ora come ora sotto speculazione) ma titoli correlati all’impiantistica e in Italia sicuramente è interessante Saipem. Sull’energia alternativa vi rimando alla prossima tornata.martedì 16 gennaio 2007
Piano “anti evasione” delle Ferrovie dello Stato
Strombazzata dalla maggior parte dei telegiornali e delle varie agenzie di stampa la notizia che le ferrovie dello stato hanno iniziato i controlli “anti evasione” (cioè a multare chi è senza biglietto) sui treni; lodevole iniziativa, era ora, peccato che la realtà è tutta un’altra cosa. Durante il servizio alcuni media hanno indugiato con le riprese su una signora sorridente che sì è beccata 25 euro o poco più di multa per non aver “obliterato” (bello questo termine arcaico, ma non è più semplice dire timbrare?) il biglietto; durante la ripresa televisivia mentre il cameramen “putacaso” riprendeva la scena dell’accertamento dell’infrazione la signora era felice e giuliva (io sare incazzato come una vipera) e come da copione nel servizio la signora proferiva la classica frase “mi sono dimenticata di timbrarlo”. I miracoli però nel servizio erano ben lungi dall’essere finiti: il treno era con i posti a sedere liberi ma cosa ancora più sorprendente era pulito e senza ombra di dubbio sarà anche arrivato in orario. Il servizio è terminato con un’apoteosi di lodi all’iniziativa da parte di utenti sorridenti e spensierati. La realtà è tutta un’altra cosa treni sporchi, spesso infestati da zecche e altri simpatici animaletti, perennemente in ritardo e pieni di persone pigiate come sardine. Vorrei anche sapere cosa ne pensano delle qualità del servizio offerto dalle nostre ferrovie i pendolari, esempio quelli delle Ferrovie Nord di Milano o quelli liguri o di altre regioni che stranamente non vengono mai intervistati; vorrei poi che qualche anima pia mi spiegasse come mai ad un italiano vanno a contare anche i peli nel sedere fino a pignorarli la casa se non paga una contravvezione mentre ad un extracomunirio stranamente o non vengono fatte (le contravvenzioni) e anche se vengono fatte questi non le pagano mai.lunedì 15 gennaio 2007
Il benckmarck
Il benckmarck è un termine di riferimento che, nelle intenzioni del legislatore, doveva garantire all’investitore la possibilità di verificare, tramite confronto, la validità del proprio investimento e la capacità e la bravura di chi gestisce i nostri soldi. Il benchmark viene correlato alle diverse tipologie di rischio (azioni, obbligazioni, aree geografiche ecc), semplificando ancora di più si potrebbe prendere l’andamento grafico e la composizione dell’SP Mib, del Dax o del Nasdaq e utilizzarlo come termine di riferimento. In pratica questo non serve all’utente per verificare la propria abilità o incapacità di gestione ma serve come strumento di difesa per il gestore il quale, in caso di performance negative, lo usa come raffronto per abbonire e raggirare il cliente. Cerco di semplificare e spiegare come le banche usano questo paramentro a proprio vantaggio; prendiamo ad esempio l’SP Mib ovvero le principali 40 aziende quotate nel listino della borsa italiana. Il gestore che vi piazza il fondo per non correre rischi non suddivide il capitale investito replicando la composizione o il “peso” dell’indice ma su 40 parti ne usa 35 replicando fedelmente l’indice e le 5 parti rimanenti, in concerto con gli altri gestori, verrano investite su altri titoli in questo modo: si individuano i “cavalli” da far correre; con una sapiente circolazione di notizie riservate e di acquisti mirati innescano una catena di S.Antonio in grado di far lievitare fortemente il prezzo di questi e infine ad obbiettivo raggiunto, le quotazioni dei “cavalli”si sgonfieranno rapidamente.
Qualche cosa sta cambiando….forse
Leggevo su siti esteri che la dirigenza di Bpn Paribas ha aperto un procedimento disciplinare e dunque sospeso due manager della BNL; nello specifico il responsabile diretto del trading sui titoli, e il suo superiore diretto il responsabile della divisione corporate (servizi alle imprese) per aver accumulato troppe perdite nella negoziazione titoli nel 2005. I francesi dopo aver acquisto la banca ed essere stati osteggiati in tutti i modi da parte di Unipol con le note vicende hanno deciso di tirare fuori gli scheletri dall’armadio e fare un po di pulizia. Comincio a capire perché si voglia difendere a tutti costi l’italianità delle banche.
venerdì 12 gennaio 2007
Inverno
Si sente parlare riscaldamento globale del pianeta, di stagioni che non esistono più. Oggi sono andato al mare in spiaggia, alle 13 avevamo una media di 25° in città e alla spiaggia di Priaruggia la massima è stata di 28°. Ho preso il sole e mi sono scottato, non ho avuto il coraggio di fare il bagno anche se l’acqua era invitante. Oggi è il 13 gennaio e siamo a Genova non alle Maldive; forse sarebbe il caso di chiedersi cosa sta succedendo. Oggi in spiaggia ero in costume da bagno e come me c'eranto altre persone. Siamo a gennaio non a maggio. Tutto questo non è normale.
sabato 6 gennaio 2007
Sanità e rapina di stato
Auguratevi di non avere mai bisogno di cure mediche e di esami specialistici, ammalarsi è diventata cosa da ricchi e dunque da tassare. Le richieste di prescrizione esami di laboratorio non possono contenere più di 8 esami cadauna. Nello specifico per un esame completo del sangue (tre ricette da 8 esami) un elettrocardiogramma (una ricetta) ed una visita aggiuntiva di controllo (una ricetta) oltre al pagamento del ticket (in media sui 70 euro) dovete aggiungere un ulteriore balzello da destinare “alla sanità” di ulteriori 50 euro (10 euro per 5 ricette). Palesemente il tutto è entrato in vigore nel silenzio assoluto e a sorpresa dal primo di gennaio. Le ASL sono nel caos, la gente protesta ed è incazzata nera, i poveracci degli operatori addetti all’incasso del tiket sono nel marasma più totale. Se avete voglia di vedere il casino generalizzato fatevi un giro nelle varie ASL italiane, la ricevuta dell’ulteriore balzello vi verrà consegnata o con un foglio a ciclostile timbrato, o con un’aggiunta a penna sulla ricevuta, e così via, gestita dall’iniziativa impiegato di turno e de facto a “capocchia”. Di contro l’immagine di Prodi in smagliante forma fisica con gli sci in mano, un berretto calato sull’esigua fronte ed una giacca a vento (rigorosamente anonima) svettano nelle prime pagine dei giornali a infondere tranquillità al popolo italiano. Personalmente faccio a lui e a tutti i ministri di questo governo i migliori auguri di spendersi dei gran soldi in medicine.martedì 2 gennaio 2007
Picconate d'inizio anno.
Prendo spunto da quanto è successo alla fine dell'anno appena trascorso.Perchè il dittatore Pinochet a furor di popolo doveva essere fucilato ed è morto di cause naturali?
Perchè per il dittatore Saddam si è avuta troppa fretta ad eseguire la condanna a morte per impiccagione? Entrambi si sono macchiati di gravissime colpe nei confronti dell'Umanità; perchè questa disparità di vedute?
Perchè sono stati fatti a funerali religiosi a Pinochet e non sono stati concessi ad Welby?
Domando scomode....
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