domenica 11 febbraio 2007

Mi scuso per l'assenza

di questa settimana, ma fra impegni di lavoro, trasferte a Milano, e impegni vari ho un po trascurato il blog e gli amici.
Cose ne sono successe, sia dal punto di vista "sportivo" sia dal punto di vista pollittico (il teatrino dei polli e dei boccaloni) vedasi legge sulle tifoserie (ometto di scrivere i miei pensieri) e sulla proposta di legge dei DICO (o PACS chiamateli come volete).
Tanto per farvi capire due cosette sempre su cosa prevede la legge a favore dei nostri beneamati parlamentari e giornalisti (teniamoceli buoni gli amici!!! possono sempre servire) leggetevi un po cosa prevede la legge per loro ( cliccare qui).
Avessero almeno il buon gusto di tacere sia a destra sia a sinistra ma sopratutto al centro.

venerdì 2 febbraio 2007

Bollo auto e pensioni per i parlamentari

















Ho la fortuna di possedere un’autovettura (di seconda mano) una Ford Focus del 2000 e ligio ai doveri di cittadino onesto e che paga le tasse, ho pagato la tassa di possesso o bollo auto. Grazie alla politica dell’ultrasinistra sono considerato ricco e persona che inquina dunque vado tassato per la mia ricchezza e per l’inquinamento che produco; passo da un bollo di 190,92 € a 227,82 € pari ad un incremento del 19%. Perché questo? perché la mia auto è un Euro 2, dunque inquina. E totalmente indifferente che in un anno percorro si e no 20.000 Km, che mio stipendio non consente il lusso di cambiare macchina ogni 3 anni e che non ci penso minimamente ad andare ad indebitarmi per avere un’auto nuova da lasciare in strada alla mercè di vandali e delinquenti vari. Sono ricco e vado tassato. Invece un povero “proletario” che ha ad esempio un Mercedes o una Golf o una BMW, che probabilmente si è indebitato per comprarla magari facendo fare ai figli il “giro del tavolo” a pranzo e a cena per risparmiare sul mangiare va premiato: esenzione del bollo per 3 anno (ha ovviamente un’euro 4) o il bollo non aumentato. Detto questo vi consiglio la lettura di questo articolo (cliccare qui) dell’Espresso, parla un po delle pensioni dei nostri governanti. A noi i tagli e sacrifici a loro…. Leggete un po!

mercoledì 31 gennaio 2007

Il grande fratello

Telefonia mobile e internet hanno distrutto la barriera delle distanze, quotidianamente siamo bombardati dalle pubblicità di compagnie telefoniche varie, in una ad esempio si vede una nonnina più arzilla e scattante di una ventenne palestrata in allegra videoconferenza con la figlia ed i nipoti dall’altra parte del mondo; nella realtà molte famiglie sparse per il belpaese comunicano fra loro in questa maniera, web camera, MSN e Skipe sono diventati di dominio comune [e da qui, borsisticamente parlando, il rovescio della medaglia ovvero il crollo degli utili per molte compagnie telefoniche] e ormai il cellulare è alla portata di ogni tasca. Siamo tutti sempre reperibili e sempre al telefono. Ho una certa nostalgia delle vecchie cabine telefoniche, quando si aspettavano le 22 per telefonare alla findanzatina (ovviamente i soldi erano pochini e ci si arrabattava per risparmiare 2 lirette….); allora la prima cosa che chiedevamo comunicando al telefono era “come stai ? ”, oggi invece “ dove sei ?”, ma si sa il mondo cambia e noi con esso. Il rovescio della medaglia è che la nostra privacy è finita, inesorabilmente sepolta; non è una novità che anche con il cellulare spento siamo comunque rintracciabili tramite la batteria, ma questa è solo la parte superficiale della bugna. Internet: il futuro prossimo della comunicazione, cominciamo da qui; è un dato di fatto che qualsiasi cosa noi facciamo con esso, da una semplice operazione borsistica alla visita di un sito, lasciamo nel “web” più tracce di un branco di rinoceronti alla carica, e chi sa seguire le tracce da noi lasciate, sa le nostre abitudini, sa i nostri vizi pregi e difetti, sà tutto. Noi crediamo erroneamente che basta un semplice software antivirus e un firewall per impedire a occhi indiscreti di entrare nei nostri PC domestici, nulla di più sbagliato. Prima di essere frainteso mettiamoci in testa che noi non siamo nessumo ovvero non siamo soggetti interessanti per cui nessun hacker ci viene a spiare o infastidire, non siamo parenti o fratelli di qualche personaggio famoso e non abbiamo siti interessanti come può essere ad esempio quello del Governo americano o del K.G.B, insomma contiamo meno di zero e proprio per questo siamo indifendibili. Se si accetta internet e tutto quello che è correlato bisogna necessariamente accettare che siamo vulnerabili, anzi qualsiasi cosa si faccia in rete è pubblica o lo può diventare. Un ragazzino di 15 anni è in grado di fare più danni di un elefante in piena tempesta ormonale in un negozio di cristalli, e la riprova se volete andare in cerca di guai è alla mercè di tutti. Basta usare un qualsiasi motore di condivisione dei files, trovate di tutto e con le parole giuste avete a diposizione il mondo, dai filmini familiari estivi a delle fotografie delle vacanze, i diari, la vita privata del malcapitato/a di turno, e proprio tramite internet lo potete distruggere, anche fisicamente e/o elevarlo al cielo. Si trova di tutto; esempio gli appunti di un dietologo e tutto il curriculum vitae dei suoi pazienti con nomi, cognomi, indirizzi e anamnesi degli stessi, ho trovato la foto sexy di una ragazza che vedo da anni quando vado in spiaggia (molto carina invero), le vacanze di una famiglia a Catania ma ho anche trovato vite distrutte, scene da incubo. Tecnicamente parlando, chi visualizza queste “fotografie di vita quotidiana” se ha un minimo di conocenza informatica si accorge che non è la semplice copia di un files ma è come se nell’attimo stesso in cui il documento viene immesso nel proprio PC viene contemporaneamente immesso in milioni di alti PC in originale e contemporaneamente e altrettanto velocemente venisse replicato e diffuso. L’effetto è “a catena” e la vita privata di una persona può essere elevata al cielo o distrutta. Quando ce ne rendiamo conto è già troppo tardi e il danno è irreparabile, l’effetto della divugazione esponenziale è devastante. Ovviamente questo retro della medaglia non interessa a nessuno, la faccia pulita della medaglia è che internet è sinonimo di libertà, comunicazioni veloci, musica, film e tant’altro gratis.

martedì 30 gennaio 2007

Un pò di tecnologia

Chi usa il PC non solo per lavoro ma anche per il tempo libero, avrà notato che le componenti hardware (in sostenza quello che c’è dentro il “guscio” metallico del PC) si stanno radicalmente modificando. Se siete patiti o avete figli che usano videogiochi dell’ultima generazione (ovvero quelli con grafica a 3D) dovrete spesso aggiornare la macchina e mettere mano al portafoglio per cambiare le schede grafiche con frequenza quasi annuale. La scheda grafica è fra gli elementi più costosi di un PC, e spesso ha prezzi non alla portata di tutti; i principali produttori di schede grafiche sono l’ATI e l’nVidia (solo per citare le più note e diffuse), e servono in sostanza a risparmiare la memoria centrale del computer utilizzandone una propria a vantaggio della prestazione complessiva della macchina. I nuovi software (i programmi) tra cui il nuovo Vista della Microsoft da oggi in vendita anche in Italia, tengono conto di questa necessità, per cui il settore delle schede video è in fermento. AMD, il secondo produttore mondiale di microprocessori, sta portando a termine a termine l’acquisto di ATI facendo sì che queste periferiche (schede grafiche) possano essere prodotte direttamente da AMD favorendo così una radicale diminuzione dei costi a vantaggio dell’azienda (il consumatore palesemente sempre dopo). Settore processori; il dual core prodotto dalla Intel ha raggiunto, nonostante le difficoltà iniziali, livelli standard di sicurezza e stabilità notevoli, ha enormi possibilità incrementare lo sviluppo e la ricerca; la partnership commerciale con Apple e Sony garantisce una facies di clientela medio alta; analogamente per la facies economica medio bassa il turion 64 X2 prodotto dalla concorrente AMD ha le stesse possibilità di sviluppo; quest’ultima inoltre ha stretto rapporti commerciali con la Fujitsu-Simens e Asus per l’utilizzo di questi processori su PC portatili. Settore Software (i programmi): in fase di stallo – regressione; esempio l’ antivirus per PC il Norton ha fatto una politica aziendale disastrosa, nella prima parte dell’anno trascorso l’azienda ha avuto parecchi problemi causati da un bug del noto programma antivirale con cui solo le macchine utilizzatrici dello stesso venivano infettate; ha de facto troppa concorrenza e anche di altissima qualità esempio programmi antivirus vari denominati “open source” gratuiti e decisamente migliori come gestione-praticità; inoltre finché la Norton persiste nel mantenere la politica del far pagare alla clientela domestica “di tutto e di più” questa azienda avrà una grossa migrazione dei propri clienti verso altre ditte a discapito degli utili. Altro fattore da non sottovalutare è il radicale cambiamento di comportamento della popolazione e le abitudini di uso - consumo. Fino a 2-3 anni fa vi era l’abitudine di comprare PC nuovi, di cambiare schede madri, aumentare le ram insomma spendere dei soldini dietro a queste macchine, seguendo pari passo l’evoluzione tecnologica. In questo periodo sia in area euro sia in area dollaro si sta vivendo una fortissima contrazione dei consumi, il potere d’acquisto di entrambe le valute è notevolmente sceso e la famiglie preferiscono spendere soldi su altri oggetti – beni più versatili. Nello specifico ad uno sviluppo di tecnologia deve necessariamente corrispondere un notevole calo dei prezzi, per cui comprare oggi a 100 per avere un Home PC che fra 6 mesi costa 60 con prestazioni di poco maggiorate (perlomeno l’utente abituale non si accorge della differenza) non ha senso e la gente lo percepisce. La spesa familiare da questo settore (PC per uso domestico) si sta dirottando verso altra tipologia di consumo. Riprova di ciò è che con l’abbattimento dei prezzi e la maggiore versatilità (ovvero non servono solo per giocare) delle varie PS2 - PS3 (Playstation) Game Cube e X Box stanno incrementando le vendite. La sostanziale diffrenza fra l’abbattimento dei costi e utili resi da PC e PS2 (e macchine ludiche similari) sta nel costo della progettazione - sviluppo; i primi (cioè i PC e le componenti Hardware) hanno alti costi di ricerca e sviluppo, hanno una fortissima concorrenza per cui il produttore deve necessariamente vendere con scarsi margini di guadagno, le seconde hanno solo dei gran restyling e aggiustamenti per cui le aziende produttrici riescono a produrre più utili malgrado il calo di prezzo alla vendita (costi di ricerca già amortizzati).

domenica 28 gennaio 2007

Energia Sfruttamento minerario e indotto













Proseguo analizzando lo sfruttamento minerario e l’indotto. Vi sono paesi quali Brasile, Russia, Cina, India in pieno sviluppo industriale, l’Africa, sta pesantemente iniziando lo sfruttamento del suo territorio; tutte queste nazioni hanno fame, oltre che di energia, di materie prime, di metalli e minerali, devono costruire tutto case, strade, industrie, logistica; hanno bisogno di ferro nichel rame titanio alluminio ghiaia, sabbia ecc.. All’atto pratico però per le società investitrici vi è una grossa difficoltà nell’aprire nuovi cantieri in quelle aree, fra le varie cause perché quei mercati non sono regolamentati, vi è difficoltà a parlare la lingua autoctona, spesso a causa di dialetti radicati nella popolazione, dialetti sopravvissuti da tempi antichi ed alimentati da un analfabetismo di massa, la popolazione è divisa in etnie spesso in guerra fra loro magari solo per il controllo di sorgenti d’acqua dove far abbeverare il bestiame; vi sono grossi problemi politici causati dalla totale incapacità dei governanti a gestire l’ecomia del paese e infine come ciligina sulla torta guerre civili causate da vecchie eredità coloniali di spartizione del territorio. Nello specifico nella mia lista di titoli sotto osservazione presenti sia nel Nyse che nel Nasdaq suggerisco alcuni tra cui quelli con buoni bilanci e buona amministrazione: BHP (Nyse), azienda australiana è il produttore nr. 2 di rame nel mondo, il terzo produttore di nichel, il quarto di uranio e quinto di alluminio ed inoltre estrae lo zinco (quest’ultimo serve ad esempio per le batterie di auto e moto quale elettrodo e nota bene sono circa 15 anni che non vengono aperte nuove miniere per questo elemento), carbone e manganese. CCJ (Nyse) esplorazione, sviluppo estrazione mineraria raffinamento di uranio, terre rare (industria aereonautoca e componentistiche speciali) ed oro. ABB (Nyse) azienda svizzera di servizi di automazione per forniture industriali, impiantistica per centrali elettriche e nucleari (quest’ultimo settore che a breve diventerà molto interessante a causa di vari rumors provvenienti da oltreoceano). FCX (Nyse) l’azienda mineraria con i più bassi costi di produzione sul rame, le loro miniere sono prevalentemente ubicate in indonesia dove vi è un costo bassissimo sia della concessione mineraria sia del personale, dove si possono corrompere i funzionari con un nonnulla; del tutto trascurabili poi i problemi di instabilità politica, in quanto l’azienda in indonesia è quella che da da mangiare alla maggior parte della popolazione (praticamente è il principale datore di lavoro e fornitore di cassa satale tramite le imposte locali), un’ultima cosa l’azienda de quo spesso elargisce ai suoi azionisti dividendi speciali sostanziosi. PD (Nyse) minerario in prevalenza rame e molibdeno; PCU (Nyse) minere di rame a cielo aperto in prevalenza in centro-sud america (ottima la qualità del metallo estratto con notevole risparmio sulla succesiva purificazione). RTP (Nyse) il più grande supermercato dei metalli a livello mondiale. Rapida carrellata ora sulle industrie di lavorazione dei metalli (sarebbero centinaia ..) AL (Nyse) azienda canadese specializzata nella lavorazione dei minerali alluminiferi quale bauxite; FAL (Nyse) altra azienda specializzata nell’estrazione di rame, nickel, cobalto, zinco, argento oro e produzione di acido solforico dalla lavorazione dei vari minerali; MTW (Nyse) impiantistica navale, impiantistica di refrigerazione e il loro “pezzo forte” la produzione di gru per i più disparati usi industriali dal petrolchimico al minerario al navale all’edilizio. TEX (Nyse) fabbricazione di infrastrutture minerarie, areoportuali, civili, macchinari da movimentazione terra-estrattive, camion pesanti. JOYG (Nasdaq) macchinari in prevalenza per l’estrazione di carbone sia per miniere sia sotterranea sia a cielo aperto; CAT (Nyse) un nome una garanzia, gli escavatori più famosi ed utilizzati del mondo sia nel settore stradale sia nel minerario dei veri muli. segue....


giovedì 25 gennaio 2007

Prima volta con gli Ultras Tito

Ieri sera finalmente l’incontro nella magica Sud con gli amici bloggher di Rumors e Zener, serata fantastica dal virtuale al reale, ottime persone e ottimi tutti gli amici della Sud con delle ragazze fantsiche e casinare al punto giusto. La partita in queste occasioni passa in secondo piano, vengono esaltati i valori di fratellanza ed amicizia in libertà. Casino al punto giusto e bellissima la nuova canzone. Una tifoseria stupenda passionale forse unica in italia, che meriterebbe un maggior rispetto dai media e dalle televisioni.

lunedì 22 gennaio 2007

Sanità pubblica

Purtroppo capita a tutti prima o poi di avere bisogno di cure mediche ed esami specialistici, nel mio caso seguendo la passione di arrampicare per monti ho rimedianto un sospetto strappo muscolare, da qui inizia il calvario. Medico ambulatoriale: due ore di attesa per farsi visitare e prescrivere un’eco muscolo tendinea e un’ecodoppler venoso all’articolazione interessata. Il giorno dopo mi reco a prenotare gli esami presso la ASL locale (un’ora e mezza di coda); risultato il primo appuntamento lo ricevo il 6 aprile (eco muscolo tendinea) e l’ecodoppler il 2 maggio. Incazzato nero, tramite amici che lavorano in ospedale, riesco a sapere che vi è la possibilità di appoggiarsi presso laboratori specialistici convenzionati esterni alla ASL per effettuare gli esami. Stamane, grazie alla turnazione pomeridiana, mi reco nuovamente alla ASL per farmi apporre l’autorizzazione e dopo un’altra coda di solo 2 ore e mezza (che culo!) finalmente tocca a me. Premesso: alla ASL di via Bainsizza non c’è un cane che ti da un’informazione, una mappatura degli uffici, solo una insulsa macchinetta colorata e rattoppata alla bellemeglio per prendere i biglietti di turnazione, suddivisi regolarmente per tipologia di richiesta; vi erano circa 150 persone in coda, 6 impiegate addette alla ricezione di cui una impegnatissima a messaggiare sul telefonino (postazione palesemente vuota), di contro le altre 5 ricevevano la clientela con uno scazzo che in confronto un funerale diventa una cosa divertente; telefoni che suonavano a vuoto (tanto per fare casino in sottofondo) e nessuno che si degnava di alzare la cornetta. Fortunatamente l’impiegata preposta alla mia ricezione non proferisce il solito “dica” ma educatamente “buongiorno desidera”; alle mie rimostranze sulla tempistica biblica di attesa per l’effettuazione degli esami questa molto candidamente esce con la frase che l’impiegato addetto alla prenotazione doveva dirmi da subito che potevo appoggiarmi in un ambulatorio esterno, e di andare al piano superiore a parlare con un dirigente per farmi apporre il visto di autorizzazione (non ho esternato quello che pensavo alla poveraccia di turno ma le ho augurato che si bevesse minimo 15 litri di guttalax…). Dopo aver girato per i corridoi in cerca dell’ufficio giusto finalmente lo trovo, e consegnata la documentazione la dirigente con fare sorridente e allegro appone il fatidico visto. Nel mentre alla mia domanda sul perché non c’è una mappatura o uno straccio di cartello in ricezione e/o nella sala d’attesa questa candidamente risponde che non possono metterlo per legge (vorrei sapere chi è quell’idiota che ha promulgato una legge simile) e sempre a domanda presso quale ambulatorio potevo rivolgermi , questa risponde che non lo sapeva e che con un po di fortuna all’ingresso forse avrei trovato dei fogli con gli ambulatori convenzionati. (altro augurio di bersi altrettanti litri di purgante). Rincasando tramite internet trovo le cliniche convenzionate e previa telefonata ottengo in due giorni l’appuntamento, l’impiegata dapprima mi spiega dove devo recarmi, poi mi avvisa sulle varie modalità di pagamento del ticket comunicandomi gli importi. Evviva l’italia e la sanità pubblica.