martedì 1 aprile 2008

Stati Uniti: non credo vi saranno delle novità sostanziali fino a fine anno ovvero fino a quando non sarà ufficialmente eletto il successore di W.Bush (4 novembre 2008), solo allora si saprà come cambierà e in quale direzione l’economia americana.

Il pensiero “democratico” (della Clinton e di Obama) asserisce che si può stimolare la crescita economica innalzando la spesa pubblica (aumentando l’indebitamento dello stato) reperendo risorse mediante un maggiore prelievo fiscale (sottraendo risorse destinate ad investimenti e consumi privati), dall’altro l’ideologia Repubblicana con McCain fautrice dell’esatto contrario cioè che per ottenere una congiuntura economica positiva di debba ridurre la pressione fiscale (aumentare le risorse a vantaggio di investimenti e consumi privati).

L’effetto di queste due ideologie contrapposte sull’economia internazionale è che i democratici sostengono il protezionismo delle imprese nazionali minacciate dalla concorrenza estera, mentre i repubblicani, sono sostenitori del libero mercato.

Euro Vs Dollaro: l’attuale situazione vede la BCE preoccuparsi dell’inflazione senza interessarsi dello sviluppo economico, di contro la FED si preoccupa solo della crescita economica e non del processo inflazionistico generato dal minor costo del denaro.

La situazione potrebbe diventare presto esplosiva

lunedì 31 marzo 2008

Riapertura blog

Rieccomi, un pò di musica giusta in sottofondo (ZZ Top per la cronaca), una tazza di caffè bollente e via al lavoro.

Sostanzialmente il quadro economico da quando l’avevo lasciato a novembre fra alti e bassi si è ulteriormente deteriorato e tutto lascia presagire che non siamo ancora giunti al bottom, anzi si deve ancora ballare.

Nel mercato italiano ho la convinzione che il peggio (anche al peggio non c’è mai fine) si vedrà con le prime trimestrali bancarie a maggio quando le cartolarizzazioni verranno messe a bilancio e le magagne delle banche nostrane salteranno fuori; al momento fuori da tutto, malgrado i prezzi bassi e i multipli interessanti. Per essere più espliciti facendo nomi e cognomi mi aspetto Unicredto a 3,81 e sotto.

Nel resto del mondo invece il discorso è diverso, è un mix fra economia, politica.ed equilibri mondiali; è un discorso che difficilmente si può liquidare in poche frasi, ma per sommi capi la situazione è questa.

Cina: l’economia cinese, viaggia con una crescita a doppia cifra e il mercato laggiù tira malgrado la recessione economica statunitense ed i tentennamenti europei; i motivi sono molti fra cui il bassissimo costo della manodopera locale, la totale assenza di politiche sindacali a tutela dei lavoratori, il divieto di sciopero e la falsa liberalizzazione del mercato cinese (per chi vuole qualche spunto in più leggere qua).

Europa: l’allargamento dell’unione non vuol dire solo Turchia, il cui ingresso è fortemente voluto dagli Stati Uniti ma vuol dire anche “Balcani”; i problemi sono tanti e la carne sul fuoco è veramente troppa, in sintesi l’economia turca ha uno sviluppo a doppia cifra e il governo centrale è forte, di contro la debolezza istituzionale degli altri paesi nuovi membri porta un’economia depressa e un forte tasso di criminalità.

L’allargamento verso Est della Comunità Europea è, da sempre, stato caldeggiato dagli Stati Uniti perché i governi dei nuovi stati membro sono tutti filoamericani ed ex appartenenti al blocco sovietico; l’ampliamento dell’Europa ad Est viene visto come un’ottima opportunità di investimento, le aziende euro-statunitensi hanno dei territori vergini da conquistare per il loro export.

Attualmente questo rapporto, con una tempistica eccezionale degna di un orologio svizzero grazie alla politica monetaria tenuta sia dalla FED che dalla BCE, e sfavorevolissima alla “vecchia” Europa in quanto penalizzata dal supereuro e potrebbe essere una ciambella di salvataggio per l’economia americana.

L’entrare nella comunità europea comporta per i nuovi membri oneri ed onori e questi ultimi in maggioranza. (Afflussi di capitale, nuove industrie, maggior benessere della popolazione).

Russia vive questo contesto economico come una minaccia latente; la riprova è la rincorsa agli armamenti, lo sbocco più semplice per uscire da una fase recessiva in economia, la nazionalizzazione con la revoca delle concessioni minerarie verso le compagnie estere (leggere qua), la reticenza con cui accetta gli accordi economici con i nuovi stati membri dell’Unione Europea.

Discorso a parte per gli Stati Uniti che coinvolge gioco forza il medio oriente.

lunedì 21 gennaio 2008

E venne l’orso tecnica di sopravvivenza


Temuta, sussurrata e mai ufficialmente ammessa è arrivata la recessione.

Le avvisaglie si potevano già vedere in questo periodo in cui scrissi questi post ( clicca qui ) e seguenti ( clicca qui ) e ora che grandina, molte persone sono intrappolate.

In questa fase di mercato si possono fare delle ottime operazioni, il problema è centrare il settore giusto e ancora più fondamentale azzeccare la tempistica esatta.

La prima cosa è abbastanza semplice, bisogna sapere osservare il mondo, le nostra abitudini, cosa cambia e dove si vuole arrivare.

Principio base se non ho soldi non compro quello che desidero ma quello che mi serve con pochissime eccezioni.

Trascurerei, ad esempio, sicuramente l’industria musicale, il settore auto, gran parte delle aziende di vendite on line; ignorerei rumor su accorpamenti e acquisizioni di compagnie aeree sia casalinghe che d’oltreoceano, starei lontano dal petrolio.

Osserverei aziende con ottimi fondamentali; monitorerei alcuni titoli bancari e soprattutto e questo è fondamentale guarderei come sta cambiando il mondo e …il mondo è paese, dove si fanno affari si producono utili e dove si fanno utili si ha un ritorno economico dall’investimento.

giovedì 3 gennaio 2008

Anno Nuovo Vita Nuova

Nel rinnovare a tutti gli auguri di buon anno Vi comuniche co mi sono trasferito qui.

http://90gradi.blogmarket.it/

mercoledì 2 gennaio 2008

Rieccomi

Rieccomi finalmente in pista, buon anno a tutti, in questo periodo di inattività forzata causa problemi informatici di varia natura sono accadute parecchie cose, e per quanto riguarda la borsa è evidente la carenza di volumi, la scarsità di segnali operativi (tipica in questi giorni a causa delle festività) e la lateralità. In questo periodo preferisco stare alla finestra e attendere eventi.

Riprendo a scrivere dove avevo interrotto ovvero chi sovvenziona gli aspiranti candidati presidenti.

A dopo!

domenica 30 dicembre 2007

Auguri - prossima riapertura


Cari amici, purtroppo quest'anno il Santo Natale mi ha spiazzato cadendo sorprendentemente il giorno 25 dicembre.
Ripresomi dal trauma, oggi 30, voglio augurare a voi tutti di passare un buon fine d'anno e cominciare in tranquillità e serenità il 2008, assieme alle persone che vi sono più care.
Un abbraccio
grifo

PS il sito torna operativo dal 1 di gennaio

giovedì 13 dicembre 2007

Chiedo scusa per l'assenza

Ho il PC fuori uso e il pezzo di ricambio arriverà tra domani e sabato, a presto !!!!!