giovedì 24 maggio 2007

Rimini ITF

Ho iniziato qualche anno fa ad operare in borsa dapprima alla "carlona" ovvero con nessuna cognizione di causa ma seguendo bovinamente lo sportellista bancario e le sue dritte, all'inizio andava bene poi improvvisamente il drammatico risveglio nel peggiore degli incubi: la famigerata bolla tecnologica. Fu un bagno di sangue.
Fedele ad un vecchio proverbio contadino che recita "le porte della stalla si chiudono quando ormai le vacche sono scappate" ho iniziato a studiare cercando di capire il perchè delle oscillazioni di mercato e a documentarmi su cosa comperavo. In questo modo ho conosciuto diversi trader, con alcuni è nata una sincera amicizia che dal virtuale si è spostata nella vita reale.
L'ITF di Rimini è stata una occasione per incontrarsi imparare qualche cosa di nuovo sul trading e confrontarsi; dipende da che approccio si da alla manifestazione, personalmente ho frequetato dei seminari tecnici estremamente interessanti, adatti al mio tipo di operatività tralasciando le frivolezze e quant'altro non consono al mio modo di affrontare la borsa.
Commento a parte su quanto regalato dalle varie Sim et "simila" ai potenziali clienti, di una abbondanza e sfarzo spaventosi, si variava dai giornali alle brochure pubblicitarie (sistematicamente poi cestinate dalla stragrande maggioranza dei frequentatori) da un lato; per passare alle penne biro di qualiasi tipo e qualità con borse tipo spiaggia sponsorizzate annesse, per concludere con giro pasticcini fino ai "miseri" tranci di pizza comprensivi di bottiglietta sponsorizzata dell'acqua minerale.
La banca/sim poi una volta acquisito il cliente quando questi (il cliente) verso natale va a chiedere un calendarietto o un'agendina omaggio viene trattato alla stregua di un barbone morto di fame.

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