venerdì 19 gennaio 2007

Titoli correlati ad energia ed indotto parte 1 ^

Siamo in inverno all’inizio dell’anno, oggi è la giornata delle 3 streghe e c’è parecchia carne sul fuoco, chiusura di opzioni, volatilità alta, rotazione di portafogli nei fondi italiani ecc. ecc. Considerato che le borse sono sui massimi e al momento nulla lascia intravedere il ritorno dell’orso sui mercati scrivo qualche appunto. Premetto anche che le mie sono solo considerazioni e per l’analisi fondamentale dei titoli che citerò vi conviene passare dall’amico Zener mentre per i livelli lascio la parola all’amico Rumors e Risparmio. America: la campagna per le elezioni presidenziali americane potrebbe accendere la miccia, l’attuale staff al governo negli Usa è pesantemente coinvolto nel settore petrolifero e armamenti, Bush stesso (petrolio e prospezioni petrolifere) Condoleezza Rice (Chevron), la moglie del vicepresidente Lynne Cheney (Loockheed Martin) solo per citare i più appariscenti; la controparte democratica potrebbe paventare e annunciare un totale ritiro delle truppe dall’Iraq per vincere le presidenziali, idea molto allettante sopratutto grazie all’impopolarità crescente del presidente causata dalla guerra in atto. Iraq terzo giacimento mondiale di petrolio, quasi intatto, dapprima a causa degli embarghi vari disposti dall’O.N.U. e ora dalla guerra; malgrado tutti gli sforzi fatti dall’attuale governo iracheno, di fatto, da lì non esce una goccia del prezioso elemento. Rapporti commerciali e diplomatici in quell’area geografica: Arabia, Emirati Arabi e Stati Uniti di facciata hanno normali rapporti, di fatto dopo la guerra del golfo pessimi; fra Iran e Stati uniti stendiamo un velo pietoso. Caucaso e attività petrolifere, sempre in allarme a causa del terrorismo, impiantistica obsoleta. Africa: attività minerarie in mano alle multinazionali che hanno appena iniziato gli sfruttamenti, infrastrutture per il trasporto e raffinazione quasi inesistenti, fortissime tensioni sociali ed instabilità politica. Centro Sud America: come sopra. Gli stati uniti sono abbastanza restii a sfruttare a pieno regime i loro giacimenti. Piattaforme petrolifere sparse per il mondo: obsolete (le ultime costruite 20 anni fa e soggette a fortissima usura). Cina e India: in pieno boom economico, hanno fame d’energia e materie prime. Questo non m’invoglia a comprare titoli petroliferi (in atto ora come ora sotto speculazione) ma titoli correlati all’impiantistica e in Italia sicuramente è interessante Saipem. Sull’energia alternativa vi rimando alla prossima tornata.

3 commenti:

igtrader ha detto...

Bel riassunto "del mondo", ci voleva...
Quando entrerò sui petroliferi (perchè prima o poi ci entro) rileggerò questo post.

Ciauz

LL ha detto...

come và la vita?

mercoledì sera ci bekkiamo con zener x la partita di coppa, ci sei anke tu?

grifo ha detto...

Presente sentiamici per telefono! Si potrebbe anche fare una pizzata di buon auspicio.